Irene Bertini torna e conquista il bronzo ai Giochi del Mediterraneo
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Taranto, 24 agosto 2026 – Un ritorno ufficiale in pedana che non poteva essere più bello. Dopo lo stop per infortunio che l’aveva costretta a saltare le ultime gare della stagione, tra cui due prove di Coppa del Mondo e il Campionato Italiano, Irene Bertini torna alle competizioni e conquista una splendida medaglia di bronzo ai XX Giochi del Mediterraneo.
La 22enne toscana ha affrontato la prova femminile con grande personalità, costruendo il proprio percorso fin dal girone e conquistando l’accesso ai quarti di finale da numero 2 del tabellone.
Ai quarti, Bertini ha affrontato la compagna di Nazionale Matilde Molinari in un derby tutto italiano. Un assalto intenso e combattuto, chiuso sul 15-10 a favore di Irene. Un risultato importante, reso ancora più significativo dal grande abbraccio tra le due azzurre al termine dell’incontro, a testimonianza dello spirito che unisce il gruppo della Nazionale.
In semifinale, Bertini ha confermato carattere e determinazione, dando vita a un assalto equilibratissimo contro l’egiziana Sara Amr Hossny. L’azzurra ha lottato fino all’ultima stoccata, arrendendosi soltanto sul 15-13.
Un risultato che le vale comunque un prestigioso terzo posto e soprattutto il suo primo podio internazionale tra le grandi.
«È stata una grande emozione vincere questa medaglia davanti a un pubblico speciale, che ringrazio davvero tanto. È il mio primo podio tra le grandi, a 22 anni, e ne sono felicissima, perché questo risultato mi dà la consapevolezza di poter stare qui, tra le più forti», ha commentato Irene Bertini dopo la conquista del bronzo.
Un risultato che assume ancora più valore considerando il percorso che ha portato Irene a questo appuntamento. L’atleta toscana era infatti al rientro ufficiale dopo un infortunio che aveva interrotto la sua stagione proprio nel momento più delicato. Tornare in pedana e riuscire immediatamente a salire sul podio rappresenta una risposta di grande spessore, sia sul piano tecnico sia soprattutto su quello caratteriale.
E dietro questa medaglia c’è anche una storia sportiva profondamente legata al Pisascherma, società nella quale Irene è nata e cresciuta schermisticamente e dove continua quotidianamente ad allenarsi.
Al suo fianco ci sono i maestri Veronica Mantovani e Marco Ramacci, il preparatore atletico Luca Bonaguidi e il mental coach Roberto Spedicato, un team che accompagna da anni la crescita dell’atleta toscana. Parallelamente, Bertini è ormai da diversi anni parte del Centro Sportivo Carabinieri, realtà nella quale prosegue il suo percorso agonistico ai massimi livelli.
Il bronzo di Taranto è quindi molto più di una medaglia: è il segnale di un ritorno, la conferma di un talento e la consapevolezza che il percorso verso le grandi competizioni internazionali può continuare con ambizione.
Foto fonti social CONI e Federazione Italiana Scherma




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